`MET-conservazione` copriva solo backup dentro il perimetro di controllo dell'ente (R2 primario + backup offsite B2, ADR-GTF-013): entrambe le copie cessano di esistere se cessa l'ente. La fascia Professionale vende una garanzia di custodia a cinque anni la cui unica garanzia oggi era la continuità di un'organizzazione di volontari. `design/A5-conservazione-permanente.md` proponeva tre archivi indipendenti — Software Heritage (codice), Zenodo (whitepaper + snapshot del registro, DOI), Internet Archive (pagine pubbliche) — più un controllo e un processo ricorrente nel registro. Il documento assumeva, testualmente, l'archiviazione di "ciascun repository pubblico dell'organizzazione". L'organizzazione GitHub SPAZIO-GENESI conta però una quarantina di repository pubblici, la maggior parte estranei al sistema di attestazione: siti-portfolio personali di singoli artisti (repository nominati per nome e cognome), repository di test/demo, e un mirror generato (`trust-attestazione`, output pubblicato dal registro `gtf`, non codice sorgente). Archiviare su Software Heritage è un'operazione pubblica e di fatto permanente: farlo indiscriminatamente anche sui repository-portfolio di persone nominate è una decisione di merito, non di scope tecnico, e non spettava a questa sessione prenderla da sola (§8 di questo CLAUDE.md di sessione).
Decisione: Chiesto al gestore quale perimetro usare; risposta: solo gli otto repository del sistema di attestazione elencati nella tabella "I repository" di `img-auth-hub/CLAUDE.md` (imgauth, imgauthweb, autart-signer, gtf, attest-mcp, attest-mcp-remote, attest-action, attest-bot). Eseguite le Parti 1 e 3 del design doc, entrambe interamente senza credenziali: **Software Heritage**: richiesta di archiviazione (`POST .../origin/save/git/url/<url>/`) per tutti e otto, tutte concluse con `visit_status: full`; ogni SWHID risultante risolto singolarmente (`GET .../resolve/<SWHID>/`, HTTP 200) prima di essere citato, come richiesto esplicitamente dal design doc ("non citare uno SWHID che non hai risolto tu stesso") — dettaglio in EVD-swh-archival-verify. **Internet Archive**: cattura Save Page Now (`GET web.archive.org/save/<url>`) per trust.spaziogenesi.org e attestazione.spaziogenesi.org, entrambe risolte a HTTP 200 — dettaglio in EVD-ia-capture-verify, inclusa la sorpresa del redirect su `/en/` per il primo dominio (comportamento del crawler di Internet Archive, non del sito: verificato che il dominio risponde 200 senza reindirizzare, con o senza header Accept-Language). Registrato `CTL-permanent-archival` (**draft**) e un unico processo ricorrente `PRC-permanent-archival-refresh` (trimestrale, 90 giorni) che copre entrambe le riarchiviazioni — un solo PRC invece di due, perché sono due azioni-browser da pochi minuti nella stessa sessione trimestrale e moltiplicare i processi ricorrenti per azioni quasi identiche va contro PRN-10. Collegato a `REQ-27037-pres-01` (stesso requisito già usato da B3/CTL-maintainer-succession, coerente: entrambi coprono la conservazione della prova nel tempo, non l'integrità del singolo certificato). **Parte 2 (Zenodo), stesso giorno, seguito.** Inizialmente non eseguita: il design doc la descriveva come bloccata "per l'account umano"; il gestore aveva dichiarato in chat di aver aperto l'account, ma un deposito reale richiede un token di accesso API che l'apertura dell'account da sola non forniva. Chiarito il malinteso, il gestore ha generato un token personale (`deposit:write` + `deposit:actions`) e l'ha dato in chat: usato una sola volta, in un'unica sessione di comandi, mai scritto in un file né in un commit. Prima del deposito, verificato — non assunto — che il PDF scaricato da attestazione.trust.spaziogenesi.org/whitepaper-v1.0.pdf avesse lo stesso SHA-256 già attestato (ADR-P38) e che i due bundle mensili (`snapshots/anchors/2026-07-bundle.json`, `2026-08-bundle.json`) contenessero solo nomi di file ed hash di evidenze operative, nessun dato personale né impronta di opera attestata — vincolo esplicito e irreversibile del design doc ("verifica record per record prima di depositare"). Create due deposizioni in **bozza** via API (whitepaper: publication/technicalnote, licenza CC BY 4.0 già dichiarata nel documento §12; bundle: dataset, licenza MIT già dichiarata in `gtf/LICENSE`) — la pubblicazione, l'unico passo irreversibile, lasciata volutamente al gestore. Pubblicate dal gestore lo stesso giorno; DOI risolti dal vivo dopo la pubblicazione (`GET doi.org/<DOI>` → 302), checksum dei file confermati identici a quelli caricati — dettaglio in EVD-zenodo-deposit-verify. DOI stampato in `whitepaper.html` §12 accanto all'impronta SHA-256, con la distinzione esplicita richiesta dal design doc (l'impronta prova l'integrità, il DOI la reperibilità). Registrato `PRC-zenodo-archival-refresh` (annuale, separato dal PRC trimestrale di Software Heritage/Internet Archive perché la cadenza dichiarata dal design doc per Zenodo è diversa — "anche solo annuale"). `CTL-permanent-archival` aggiornato: ora copre tutti e tre gli archivi. **`MET-conservazione` non modificata**, nemmeno ora che la Parte 2 è completa. Letta la formula reale (`registry/metrics/MET-conservation.yaml`): media di freschezza degli snapshot ed esito dell'ultimo restore-drill — non ha oggi alcun termine per l'archiviazione permanente fuori perimetro. Integrarla resta un'azione futura proposta, non eseguita qui: emendare la formula è una decisione (precedente ADR-GTF-011), non una conseguenza automatica del completamento tecnico di un controllo ancora `draft`.
Conseguenze: `CTL-permanent-archival` nasce e resta `draft`: tutte e tre le sue parti (Software Heritage, Zenodo, Internet Archive) sono ora verificabili senza credenziali, ma la promozione ad `active` resta una decisione del gestore, non tecnica — non presa da questa sessione. Nessuna modifica a `MET-conservazione`: resta un'azione futura esplicitamente aperta, non un'omissione. Fuori scopo: i circa trenta repository pubblici dell'organizzazione non legati al sistema di attestazione — non archiviati, per decisione esplicita del gestore, non per dimenticanza. Se in futuro qualcuno dovrà decidere sulla loro archiviazione, è una decisione separata, non un'estensione automatica di questo controllo.
ADR-A5